Gruppi pod cosa sono e perché evitarli

Ciao! Ti avevamo promesso un articolo su questo argomento, eccolo.
Hai scoperto l’acqua calda diranno i più informati a fine lettura. Vi rispondo così:  discutendo con amici ARTigiani che fanno parte della community mi sono resa conto che in molti disconoscono questi meccanismi. Chi non utilizza instagram lavorativamente o frequentemente non sempre approfondisce questi argomenti!
I POD letteralmente sono gruppi di delfini che si aiutano vicendevolmente. Questo bellissimo concetto assume caratteristiche un po’ più tristi nella vita social. I pod possono essere formati da gruppi ristretti, ma anche da moltissimi utenti che si incontrano per sfidare l’algoritmo di Instagram. Ognuno dei partecipanti condivide l’ultimo post caricato e gli altri dovranno mettere  likes e commenti. Ovviamente si dovrà ricambiare la cortesia. I commenti devono essere ricercati e inerenti, spesso si utilizzano bot (automatismi) per velocizzare il lavoro. I pod sono presenti in molte piattaforme e si trovano anche chiari inviti sul web.
Quello che vi ho spiegato ci basta per trarre le nostre conclusioni
Perché vi sconsiglio questi metodi
1. Instagram li contrasta. O almeno, dovrebbe. Ogni tanto mi vengono dubbi a causa del numero esagerato di utenti che li utilizzano. Però se tenete al vostro profilo e state cercando di lavorarci anche, meglio non rischiare no? Potreste subire lo Shadowban di instagram ( non essere visibile, in ombra appunto) o essere espulsi.
2. Deve esserci un certo equilibrio tra numero di followers, numero di likes e commenti! Tristerrime le pagine con 20000 likes 200 commenti e quattro post caricati. Oppure quelle con pochi followers e un sacco di commenti…mmm…leggeteli un po’… Ammettiamo delle eccezioni al nostro ragionamento, (ci sono artisti o professionisti  magari sconosciuti ai più ma che hanno  una loro nicchia di riferimento per esempio)… e qui si passa al prossimo punto per avere una visione chiara di quello che vogliamo spiegarvi
I contenuti!
I contenuti sono fondamentali. Mi sono accorta che ci sono opere d’arte, genialità, piccoli tesori che degnamente hanno il loro riconoscimento (in questo caso sono importantissimi gli hashtag!) in likes e commenti, al di là del numero di followers. Meno male! Il genio è ogni tanto compreso! 
La qualità dei contenuti non è una roba da sottovalutare, si impara con il tempo cosa proporre, cosa piace ai tuoi followers, come proporti…e tanti dettagli, difficili da cogliere con una crescita innaturale se così si può dire. Noi stiamo ancora imparando, ma vediamo dei miglioramenti nella nostra pagina rispetto agli “esordi”, buon segno. Quindi se i contenuti non sono davvero di qualità, diffidate gente, diffidate!

Al contrario mi dispiace vedere pagine di buona qualità utilizzare questi sistemi. Lo so, quando metti tutto te stesso in quello che fai la voglia di mostrarti al mondo è tanta. Mi rattrista che il sistema porti dei bravi artigiani o artisti a sprecare del tempo prezioso che potrebbero spendere per realizzare delle bellissime opere! 
Conclusioni:
Come vedi io, da assolutamente profana, mi sono fatta un’idea su questi argomenti. Vuoi che non se la faccia un’azienda che vuole investire su di te? Hai un negozio Etsy e  vuoi incrementare l’affluenza con i social? I clienti non stanno nei gruppi POD, potresti finire per essere visibile solo a gente totalmente disinteressata a quello che fai! Conta pure che ci vuole tempo per gestire il tutto, ne vale la pena? Investi tempo a studiare la seo del tuo negozio, esistono tantissime persone che vendono molto su Etsy nonostante abbiano pochi followers sui social. Io sto provando a farlo, ci vuole molto tempo e dedizione, come è giusto che sia.
Ripetiamo insieme: pazienza, lavoro e fermento creativo (cit). Spero di averti dato delle dritte utili. Tu come vivi questi meccanismi? Nel prossimo articolo su Instagram parleremo di bot!

Sono Alice di Skarti_lab. Sono un’artigiana che cerca di fare di una passione nata, cresciuta, e consolidata (passando anni di incertezze e tormenti!) un lavoro vero e proprio. Dopo varie esperienze lavorative, abbiamo scelto (io e mia sorella Ombretta) di provare a costruire la nostra carriera da ARTigiane su internet.

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