Crowdfunding, scopriamo di cosa si tratta.

È una raccolta fondi per sostenere un progetto di interesse civico, sociale o ARTISTICO che nasce negli Stati Uniti, ma si sta sviluppando molto anche a livello europeo.
Può essere autonomo o proposto in piattaforme dedicate. Si propone un progetto e si chiede un finanziamento alla collettività.

Questo tipo di finanziamento è particolarmente adatto a quelle piccole imprese che hanno bisogno di una spinta in più per portare avanti i propri obbiettivi. Interessante è il crowdfunding con ricompensa, che prevede per l’investitore una ricompensa commisurata al contributo versato. 
Abbiamo pensato potesse essere utile raccontare questa realtà. Ma attenzione! Come in tutte le cose ci vuole molto impegno per sostenere una campagna di questo tipo: idee chiare e finalità precise nella proposta.

Abbiamo fatto qualche domanda alle ragazze di @filotrama, che hanno lanciato una campagna di crowdfunding conclusasi con successo, e a @dtailslab, che ne ha una in corso. Entrambe le campagne si sono svolte sulla piattaforma @ulule. Non vogliamo, però, dedicarci troppo all’aspetto tecnico; vorremmo, invece, capire il punto di vista di questi piccoli brand che hanno avuto il coraggio di lanciarsi in questa impresa.

DtailsLab di Cristina Cati:
Sono Cristina di DTailsLab. Sono un’illustratrice bolognese, quindi mi piace disegnare e mangiare.
Con questo progetto ho trovato la soluzione: disegno il cibo!

Lo disegno, faccio stampare le grafiche e le fantasie su tessuto e con le stoffe così personalizzate realizzo complementi d’arredo e accessori per chi, come me, ama la buona cucina e la buona tavola.

La tua campagna di crowdfunding è ancora in corso, come vivi questi giorni?
Vivo questi giorni con le farfalle nello stomaco. È una bella sfida. Io sono molto convinta del mio progetto, ma i dubbi sono sempre dietro l’angolo. Scoprire che dall’altra parte c’è chi ti sostiene a fatti e non a parole mi dà molta carica e spinta per proseguire.

Come hai stabilito l’obbiettivo economico?
Per l’obiettivo economico mi sono fatta consigliare dal tutor. Doveva innanzi tutto essere una cifra che soddisfacesse i miei bisogni. Anche se per quelli non ci sarebbe limite…!
Ma allo stesso tempo che fosse “realisticamente raggiungibile”.
Siccome deve partire tutto dalla cosiddetta “prima cerchia”, ovvero i parenti e gli amici più stretti, con la quale bisogna raggiungere il 20/30% del finanziamento, ho fatto due conti sulle persone su cui potevo contare ed è venuta fuori la cifra.

Hai avuto contatti con i sostenitori?
Con tutti i sostenitori ho avuto contatti, sia sulla piattaforma sia su Instagram. E durante tutta la campagna tengo aggiornati i finanziatori pubblicando delle news sulla pagina del progetto che loro ricevono anche via mail.

Prossimi obbiettivi?
Uno degli obiettivi del crowdfunding è proprio quello di far stampare una grande quantità di tessuti che mi permetta di avere una produzione abbondante per poter partecipare ai market che cominceranno numerosi con l’avvio della bella stagione. Poi si sa…quelli più prestigiosi sono anche quelli con i costi di partecipazione più alti.

Come vivi questi giorni?

Vivo questi giorni con le farfalle nello stomaco. È una bella sfida. Io sono molto convinta del mio progetto, ma i dubbi sono sempre dietro l’angolo. Scoprire che dall’altra parte c’è chi ti sostiene a fatti e non a parole mi dà molta carica e spinta per proseguire.

In bocca al lupo a dtails Lab, che fa parte della nostra community.
Se volete seguire la sua campagna la trovate qui.

Filotrama di Michela e Gloria

Come descrivereste la vostra esperienza?
La voglia di concretizzare quello che era molto confuso nelle nostre teste e quindi il crowdfunding è stato un esercizio forzato e utilissimo a mettere in fila le cose per iniziare a rendere reali quelle che erano solo idee confuse.

La nostra esperienza è stata, quindi, fondamentale,  perché ci ha fatto prendere coscienza del fatto che potevamo farcela, che queste nostre idee confuse potevano confluire nel nostro progetto di vita.


Raccontateci il progetto presentato.
Il progetto presentato è semplicemente la nostra idea di abbigliamento sostenibile e artigianale, dove il lato sostenibile è legato al voler “sostenere” la tradizione, che appartiene a tutti noi italiani, del vestire bene e del fatto a mano bene! Sosteniamo le piccole botteghe di tessuti al dettaglio perché crediamo siano dei “monumenti” della nostra tradizione che vanno protetti, a discapito di centri commerciali e scatole di cemento fuori dalle città. Purtroppo non è così semplice perché la gente preferisce chiudersi in queste gabbie di cemento piuttosto che comprare nei negozi in centro città e respirare la storia che questi rappresentano. Ispirandoci a questo principio realizziamo abbigliamento artigianale utilizzando solo fibre naturali come lana e cashmere. Molto spesso questi capi sono unici, in quanto questi bottegai hanno minime quantità dei tessuti di qualità che noi cerchiamo.
Purtroppo la gente preferisce risparmiare su ciò che indossa comprando tessuti o capi d’abbigliamento a prezzi ridicoli e non pensa alle sostanze tossiche che, attraverso questi indumenti, entrano in contatto con la propria pelle. Però poi per uno smartphone, ad esempio, si spendono somme di denaro spropositate.
La nostra idea è semplicemente quella di fare qualche passo indietro per salvaguardare la nostra tradizione e la nostra salute.

Come avete vissuto la campagna? Con ansia o consapevolezza di potercela fare? 
Da momento del lancio l’abbiamo vissuta con tanta ansia, con momenti in cui ci dicevamo che avevamo solo sprecato tempo perché nessuno avrebbe creduto in noi (in questi momenti i ragazzi di Ulule sono stati fondamentali nell’incitarci ad andare avanti ), ma soprattutto ci sono stati tanti momenti di felicità e di stupore nel vedere che, invece, le persone sostenevano il nostro progetto e ci tenevano a farci sapere quanto fosse importante quello che stavamo facendo. L’affetto delle persone che abbiamo conosciuto e che sono poi diventate nostre amiche e clienti, credo sia stata la cosa più bella di questa esperienza.

Secondo voi che caratteristiche deve avere un brand per poter riuscire in questa impresa?
Non so se siamo le persone adatte a rispondere a questa domanda, perché quando ci pensiamo, anche ora, dopo mesi, ci chiediamo come sia stato possibile che tutte quelle persone abbiano investito su di noi e su un progetto sconosciuto. Però forse la risposta sta nell’essere convinti della propria idea e portarla avanti con determinazione, senza distrazioni e ripensamenti. E’ un’esperienza bella ma impegnativa.
La campagna, dal lancio alla fine, è come un bambino che va seguito passo per passo, notte e giorno, almeno per noi è stato così, ma alla fine la soddisfazione è tanta, quindi ne vale assolutamente la pena.

Grazie ragazze, e complimenti per il traguardo raggiunto! 

Speriamo di esserti stato di aiuto con questo articolo, in cui abbiamo raccontato due piccole realtà artigiane che cercano di portare avanti i loro sogni. Il crowdfunding è un’opportunità da tenere in considerazione oltre che per l’aspetto economico, anche per proporsi ed attirare nuovi sostenitori e clienti. Tu che ne pensi? Scrivilo nei commenti.

Sono Alice di Skarti_lab. Sono un’artigiana che cerca di fare di una passione nata, cresciuta, e consolidata (passando anni di incertezze e tormenti!) un lavoro vero e proprio. Dopo varie esperienze lavorative, abbiamo scelto (io e mia sorella Ombretta) di provare a costruire la nostra carriera da ARTigiane su internet.

4 commenti

  • lastexit

    lastexit

    ciao
    bello! questo fa sembrare i sogni che abbiamo in tanto un po’ più realizzabili mostrandoci una possibile strada da prendere.

    penso che abbiate avuto davvero un bel coraggio e tanta determinazione, “idee chiare e finalità precisa” non sono proprio scontati, anzi…

    complimenti a chi ce l’ha già fatta e in bocca al lupo a chi ha “le farfalle nello stomaco!
    grazie

    stefania

  • Sere Rouge

    Sere Rouge

    Ciao, grazie per questo articolo, è tanto tempo che ci penso e queste due esperienze così vicine e tangibili sono state molto importanti.
    Spero presto potermi organizzare bene e lanciare la campagna per il mio progetto!
    In bocca a lupo a entrambi, vi seguo 🙂

  • antonella_venditti_arte

    antonella_venditti_arte

    Ciao ragazze.
    Bellissimo articolo e soprattutto interessanti le iniziative. Complimenti per la vostra tenacia nel portare avanti i vostri sogni diventati realtà. E’ proprio vero, le prime a crederci dobbiamo essere noi stesse affinchè gli altri ci diano fiducia e per voi è stato così. Ce ne vorrebbero molte di più di queste iniziative per rilanciare ed affermare tante eccellenze nel mercato italiano e perchè no? anche all’estero! In bocca al lupo anche a te @sererouge per il tuo progetto.

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