Amalia Ulman, la prima social media artist

Mentre stavo preparando un articolo su tutt’altro tema, mi sono imbattuta in questa storia curiosa e affascinante nella sua contraddittorietà. Lei è Amalia Ulman. Conosciamola attraverso le foto postate sul suo profilo Instagram andando a ritroso nel tempo.

Amalia è una ragazza di provincia piena di sogni e ambizioni che si trasferisce a  Los Angeles e sogna di diventare una “It girl” (ragazza alla moda e influente), con tutti i cliché del caso.

Si innamora di un tipo tosto e diventa una bad girl, fino alla redenzione, dovuta al suo avvicinamento alla natura. Diventa vegana e pratica yoga.

Questa è la storia, non avrebbe destato minimamente il mio interesse se non fosse che superati i 90.000 followers Amalia Ulman dichiarò pubblicamente che si trattava di una messinscena. Tutto finto!

Amalia è in realtà un’artista e utilizzò instagram per la sua performance dal titolo “excellences and perfections”. La storia destò scalpore, e rimbalzò in ogni parte del globo. Nel 2016 il lavoro venne esposto alla Tate Modern di Londra. L’artista volle riproporre i cliché più seguiti dagli instagrammers in base a delle ricerche svolte precedentemente, diventando essa stessa un’icona. Questo avveniva nel 2014, quando la figura dell’influencer non era definita come adesso. La Ulman ha saputo cogliere perfettamente più identità (ahimè stereotipate!) di donna “social” e ne ha fatto un unico personaggio, guadagnandosi il titolo di “social media artist”. La sua esibizione venne definita da più critici il primo capolavoro di Instagram e dovrebbe farci riflettere su come sia potenzialmente possibile stereotipare dei concetti, delle immagini, delle attitudini per fare leva sulle emozioni di un determinato pubblico. Molti followers di Amalia ci rimasero male, lamentando la cosa. Non capendo, forse, che l’artista voleva trasmettere loro un messaggio più ampio. Applausi a lei.

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Sono Alice di Skarti_lab. Sono un’artigiana che cerca di fare di una passione nata, cresciuta, e consolidata (passando anni di incertezze e tormenti!) un lavoro vero e proprio. Dopo varie esperienze lavorative, abbiamo scelto (io e mia sorella Ombretta) di provare a costruire la nostra carriera da ARTigiane su internet.

4 commenti

  • tuttoriciclato

    Davvero interessante e rivelatore! Perciò credo poco a certa gente che c’è in giro a spacciarsi per super guru di ogni cosa… Alla fine quello che crei veramente, concretamente è quello che vale e alla fine vieni riconosciuto. Lo sforzo e l’impegno a lavorare bene ripaga. Bell’articolo! 👏🏼👏🏼

  • Caterina Scuderi

    Complimenti, bell’articolo, fa riflettere molto su quello che gira in rete!! Proprio qualche giorno fa dicevo a mia figlia di non credere a tutto quello che legge su internet, e direi che potremmo trasportare lo stesso nella vita di tutti i giorni, perché “non è tutto oro quello che luccica”, no? ☺️

  • Alice di Skarti Lab - Admin

    Ho trovato interessantissima questa storia e dovevo assolutamente condividerla con voi, si Caterina hai ragione, ci sono molte strategie che vertono proprio a fare leva sul lato emotivo delle persone. Il trucco è vivere i social con un giusto distacco, alla fine piace a tutti vedere belle immagini e stili di vita, però occhio a quello che c’è di vero in tutto ciò! Fai bene a raccomandarti con tua figlia, lo farò anche io con i miei figli quando cresceranno 😉